Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 15:48
Saltamartini: "Covid Center subito operativo. Chiesto l'intervento di medici militari"
La situazione della pandemia da Covid 19 nelle Marche è stata oggetto di una conferenza stampa del nuovo assessore alla sanità FIlippo Saltamartini, che ha fatto il punto della situazione partendo dalla questione del Covid Center di Civitanova Marche su cui si sono riaccesi i riflettori.
"Il centro sarà riaperto con un primo modulo di 14 posti letto in terapia semi intensiva che diventerà subito operativo - le parole di Saltamartini - Una misura che si rende necessaria perchè abbiamo un numero di posti di terapia intensiva sotto soglia rispetto alle misure che dovevano essere adottate. Da qui l'urgenza di intervenire. Per quanto riguarda il personale medico, viste le difficoltà di reperimento, l'obiettivo è quello di non sguarnire i servizi essenziali della sanità ordinaria. Per questo abbiamo fatto richiesta al ministero dell'invio di personale sanitario militare, in particolare quello della Marina".
Novità per quanto riguarda il numero di tamponi, con il raddoppio della dotazione, anche se il personale della regione non riesce a soddisfare la domanda.
"Abbiamo chiesto ai medici di base e ai farmacisti - continua l'assessore - di operare in questo senso e nei prossimi giorni concluderemo anche questo accordo allargando la platea dei tamponi ai bambini che devono ritornare a scuola e a tutte le categorie a rischio".
Obiettivo primario perseguito quello di evitare il più possibile l'ospedalizzazione dei malati.
"in questo senso - conclude l'assessore alla sanità - abbiamo dato disposizione direttive di comprare altri strumenti per eseguire a domicilio la radiologia toracica per cui di fronte a persone che presentano questa necessità gli stessi non dovranno più recarsi in una struttura ospedaliera, ma sarà la struttura sanitaria territoriale a recarsi al domicilio dei pazienti".
f.u.
"Il centro sarà riaperto con un primo modulo di 14 posti letto in terapia semi intensiva che diventerà subito operativo - le parole di Saltamartini - Una misura che si rende necessaria perchè abbiamo un numero di posti di terapia intensiva sotto soglia rispetto alle misure che dovevano essere adottate. Da qui l'urgenza di intervenire. Per quanto riguarda il personale medico, viste le difficoltà di reperimento, l'obiettivo è quello di non sguarnire i servizi essenziali della sanità ordinaria. Per questo abbiamo fatto richiesta al ministero dell'invio di personale sanitario militare, in particolare quello della Marina".
Novità per quanto riguarda il numero di tamponi, con il raddoppio della dotazione, anche se il personale della regione non riesce a soddisfare la domanda.
"Abbiamo chiesto ai medici di base e ai farmacisti - continua l'assessore - di operare in questo senso e nei prossimi giorni concluderemo anche questo accordo allargando la platea dei tamponi ai bambini che devono ritornare a scuola e a tutte le categorie a rischio".
Obiettivo primario perseguito quello di evitare il più possibile l'ospedalizzazione dei malati.
"in questo senso - conclude l'assessore alla sanità - abbiamo dato disposizione direttive di comprare altri strumenti per eseguire a domicilio la radiologia toracica per cui di fronte a persone che presentano questa necessità gli stessi non dovranno più recarsi in una struttura ospedaliera, ma sarà la struttura sanitaria territoriale a recarsi al domicilio dei pazienti".
f.u.
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Politica
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 15:39
Auto in fiamme lungo la statale 76
Vigili del fuoco al lavoro sulla strada statale 76, tra le uscita di Serra S. Quirico e Apiro, direzione mare, per l'incendio di un'autovettura.
Il mezzo era in marcia quando la persona alla guida ha visto del fumo uscire dal vano motore ed ha accostato il veicolo nella prima piazzola disponibile.
Intervenuta sul posto la squadra dei pompieri di Jesi che ha spento le fiamme e messo la vettura in sicurezza.
Sul posto anche la Polizia stradale che ha chiuso la careggiata per consentire lo svolgimento dell'intervento.
Fortunatamente non si segnalano persone coinvolte.
f.u.
Il mezzo era in marcia quando la persona alla guida ha visto del fumo uscire dal vano motore ed ha accostato il veicolo nella prima piazzola disponibile.
Intervenuta sul posto la squadra dei pompieri di Jesi che ha spento le fiamme e messo la vettura in sicurezza.
Sul posto anche la Polizia stradale che ha chiuso la careggiata per consentire lo svolgimento dell'intervento.
Fortunatamente non si segnalano persone coinvolte.
f.u.
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Cronaca
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 13:30
Pandemia, Acquaroli incontra i Prefetti della regione
Presidente della Regione, assessori e tutti i Prefetti delle Marche a confronto questa mattina.
"L’occasione - si legge in una nota della Regione - è stata proficua per esaminare congiuntamente la situazione dell’emergenza sanitaria regionale, alla luce del recente DPCM del 18 ottobre. È stato stabilitoche la riunione congiunta avrà carattere settimanale su proposta di D’Acunto. I Prefetti hanno rispettivamente espresso le numerose questioni legate all’andamento dei contagi, le preoccupazioni provenienti dai territori e le necessità di affrontare la nuova fase in ottica preventiva".
Un approccio condiviso dal Presidente Acquaroli che ha sottolineato un’attenzione massima affinché si possano scongiurare conseguenze socioeconomiche sull’intero territorio. “Il massimo impegno di tutta la giunta – ha affermato Acquaroli – a mettere in campo tutti gli accorgimenti volti in primo luogo alla tutela della sanità e della sicurezza di tutte le fasce della popolazione e ad evitare un ulteriore lockdown e scongiurare il più possibile danni economici. Ringrazio i Prefetti delle Marche per la disponibilità e sono certo che lavorare in concertazione sia il modo più efficace per dare ai cittadini delle risposte più puntuali e più rapide. Raccomando sempre la massima attenzione individuale nei comportamenti reciproci e l’adozione di tutte le misure come il distanziamento interpersonale, l’utilizzo delle mascherine e l’igiene delle mani”.
GS
"L’occasione - si legge in una nota della Regione - è stata proficua per esaminare congiuntamente la situazione dell’emergenza sanitaria regionale, alla luce del recente DPCM del 18 ottobre. È stato stabilitoche la riunione congiunta avrà carattere settimanale su proposta di D’Acunto. I Prefetti hanno rispettivamente espresso le numerose questioni legate all’andamento dei contagi, le preoccupazioni provenienti dai territori e le necessità di affrontare la nuova fase in ottica preventiva".
Un approccio condiviso dal Presidente Acquaroli che ha sottolineato un’attenzione massima affinché si possano scongiurare conseguenze socioeconomiche sull’intero territorio. “Il massimo impegno di tutta la giunta – ha affermato Acquaroli – a mettere in campo tutti gli accorgimenti volti in primo luogo alla tutela della sanità e della sicurezza di tutte le fasce della popolazione e ad evitare un ulteriore lockdown e scongiurare il più possibile danni economici. Ringrazio i Prefetti delle Marche per la disponibilità e sono certo che lavorare in concertazione sia il modo più efficace per dare ai cittadini delle risposte più puntuali e più rapide. Raccomando sempre la massima attenzione individuale nei comportamenti reciproci e l’adozione di tutte le misure come il distanziamento interpersonale, l’utilizzo delle mascherine e l’igiene delle mani”.
GS
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Politica
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 12:59
L'Osservatorio europeo sul diritto familiare e successorio a Camerino
L’impegno dell’Università di Camerino nel promuovere una cultura attenta ai problemi di una società multiculturale e multietnica si è tradotto, oltre che nell’attivazione di un percorso di laurea triennale in Scienze degli enti non profit e della cooperazione internazionale e di un biennio specialistico in Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea, in un progetto che ha portato a Camerino l’Osservatorio sul diritto europeo familiare e successorio: al congresso di presentazione di ieri, con la presenza e i saluti del Rettore Claudio Pettinari, hanno partecipato in videoconferenza oltre 500 tra notai, avvocati e ricercatori europei.
La coordinatrice del progetto, la professoressa Lucia Ruggeri, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha spiegato in cosa consiste e di cosa si occuperà l’Osservatorio: “Credo sia fondamentale per il territorio e per i cittadini di Camerino che Unicam proponga nuove iniziative. Il fatto che il nostro Paese abbia dodici milioni di persone che vivono e lavorano in paesi diversi da quelli di origine, con una presenza massiccia di persone straniere anche nella nostra regione, ci ha fatto riflettere sulla creazione di questo Osservatorio, che sia in grado di aiutare i cittadini a comprendere come funziona e come sia applicabile il diritto di famiglia, cosa succede in caso di lutto per quello che riguarda le successioni, anche in caso di beni che si trovano all’estero.
Il supporto che si vuole dare è anche indirizzato alle liti e alle questioni familiari, in modo che queste vengano gestite in maniera adeguata e senza ricorrere al giudice, ma piuttosto che questo venga fatto attraverso consulenze appropriate e grazie all’aiuto di professionisti preparati. Unicam, insieme all'Università di Rijeka (Croazia), l'Università di Lubijana (Slovenia), l'Università di Almería (Spagna) e la Fondazione “Scuola di Alta Formazione Giuridica”, cercherà di operare in una logica no-profit, a servizio dei cittadini”.
red.
La coordinatrice del progetto, la professoressa Lucia Ruggeri, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha spiegato in cosa consiste e di cosa si occuperà l’Osservatorio: “Credo sia fondamentale per il territorio e per i cittadini di Camerino che Unicam proponga nuove iniziative. Il fatto che il nostro Paese abbia dodici milioni di persone che vivono e lavorano in paesi diversi da quelli di origine, con una presenza massiccia di persone straniere anche nella nostra regione, ci ha fatto riflettere sulla creazione di questo Osservatorio, che sia in grado di aiutare i cittadini a comprendere come funziona e come sia applicabile il diritto di famiglia, cosa succede in caso di lutto per quello che riguarda le successioni, anche in caso di beni che si trovano all’estero.
Il supporto che si vuole dare è anche indirizzato alle liti e alle questioni familiari, in modo che queste vengano gestite in maniera adeguata e senza ricorrere al giudice, ma piuttosto che questo venga fatto attraverso consulenze appropriate e grazie all’aiuto di professionisti preparati. Unicam, insieme all'Università di Rijeka (Croazia), l'Università di Lubijana (Slovenia), l'Università di Almería (Spagna) e la Fondazione “Scuola di Alta Formazione Giuridica”, cercherà di operare in una logica no-profit, a servizio dei cittadini”.
red.
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Cronaca
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 12:51
Riccio lancia la novità: un video per anticipare ai cittadini le richieste in consiglio
Quello del 29 ottobre sarà il primo consiglio comunale per Fulvio Riccio entrato in corsa nell'assise Tolentino dopo le dimissioni di Gianni Corvatta.
Il neo consigliere dem, nonostante il suo ingresso a mandato avviato, ha voluto subito metterci del suo, lanciando l'idea di un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con la spiegazione delle mozioni e delle interrogazioni che presenterà insieme ai suoi colleghi Anna Quercetti e Luca Cesini.
"Con la convinzione che chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di essere totalmente trasparente - scrive - nel video si spiegano le mozioni e le interrogazioni che andremo a presentare come gruppo di minoranza al prossimo Consiglio del 29 ottobre. Non c'è alcuna polemica, ma solo proposte costruttive, sperando siano accolte positivamente da chi poi è chiamato a decidere".
L'idea di una politica di ascolto, quella di Riccio, che chiede anche di conoscere il parere dei suoi concittadini, valutando così se continuare con questo metodo anche per le prossime sedute consiliari.
"Ci tengo a precisare - aggiunge - che le mozioni ed interrogazioni provengono tutte da segnalazioni e suggerimenti di cittadini tolentinati (che ringrazio di cuore) e che sono state poi scritte e condivise insieme ad Anna Quercetti e Luca Cesini. Nei prossimi giorni - annuncia concludendo - faremo un altro video, per comunicare le nostre impressioni sulle proposte della maggioranza per il consiglio del 29 ottobre che ad oggi ancora non sono state inviate".
GS
Il neo consigliere dem, nonostante il suo ingresso a mandato avviato, ha voluto subito metterci del suo, lanciando l'idea di un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con la spiegazione delle mozioni e delle interrogazioni che presenterà insieme ai suoi colleghi Anna Quercetti e Luca Cesini.
"Con la convinzione che chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di essere totalmente trasparente - scrive - nel video si spiegano le mozioni e le interrogazioni che andremo a presentare come gruppo di minoranza al prossimo Consiglio del 29 ottobre. Non c'è alcuna polemica, ma solo proposte costruttive, sperando siano accolte positivamente da chi poi è chiamato a decidere".
L'idea di una politica di ascolto, quella di Riccio, che chiede anche di conoscere il parere dei suoi concittadini, valutando così se continuare con questo metodo anche per le prossime sedute consiliari.
"Ci tengo a precisare - aggiunge - che le mozioni ed interrogazioni provengono tutte da segnalazioni e suggerimenti di cittadini tolentinati (che ringrazio di cuore) e che sono state poi scritte e condivise insieme ad Anna Quercetti e Luca Cesini. Nei prossimi giorni - annuncia concludendo - faremo un altro video, per comunicare le nostre impressioni sulle proposte della maggioranza per il consiglio del 29 ottobre che ad oggi ancora non sono state inviate".
GS
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Politica
Mercoledì, 21 Ottobre 2020 11:50
Le Calvie: 100mila euro per la strada
A Camerino sono in dirittura di arrivo gli ultimi passaggi burocratici per il rifacimento della strada che porta a Le Calvie. Il maltempo, che negli scorsi mesi ha causato la frana di una parte della carreggiata e la conseguente riduzione del traffico, ora a senso unico, ha rappresentato un grave danno alla viabilità del territorio camerte, di cui la strada rappresenta una via di grande importanza. I lavori, per cui è stato incaricato il tecnico per la redazione del progetto, dovrebbero essere ormai imminenti: parliamo di un intervento per oltre 100 mila euro.
Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha parlato così: ”La strada sarà finalmente sistemata: l’elaborato progettuale sarà consegnato il 23 ottobre, quindi seguirà una delibera di giunta per l’approvazione e poi, visto che parliamo di un intervento sotto soglia, si potrà procedere con l’affidamento diretto dei lavori che dovrebbero iniziare a breve. Per quel tratto abbiamo dovuto ricorrere alla Protezione Civile che ha stanziato oltre 100mila euro per i lavori. A seguito dei sopralluoghi, una volta concesso il finanziamento, abbiamo immediatamente dato mandato per la redazione del progetto. Con la consegna dell’elaborato progettuale, l’ufficio tecnico potrà infine procedere con l’affidamento dei lavori: siamo davvero alle battute finali e anche questo problema che ha trasformato la circolazione nel nostro territorio sarà definitivamente risolto".
Red.
Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha parlato così: ”La strada sarà finalmente sistemata: l’elaborato progettuale sarà consegnato il 23 ottobre, quindi seguirà una delibera di giunta per l’approvazione e poi, visto che parliamo di un intervento sotto soglia, si potrà procedere con l’affidamento diretto dei lavori che dovrebbero iniziare a breve. Per quel tratto abbiamo dovuto ricorrere alla Protezione Civile che ha stanziato oltre 100mila euro per i lavori. A seguito dei sopralluoghi, una volta concesso il finanziamento, abbiamo immediatamente dato mandato per la redazione del progetto. Con la consegna dell’elaborato progettuale, l’ufficio tecnico potrà infine procedere con l’affidamento dei lavori: siamo davvero alle battute finali e anche questo problema che ha trasformato la circolazione nel nostro territorio sarà definitivamente risolto".
Red.
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Mercoledì, 21 Ottobre 2020 10:02
Che fine ha fatto il Covid Center? Ceriscioli: "Aprirlo significa non limitare la sanità ordinaria"
Che fine ha fatto il Covid Center di Civitanova? In questa seconda ondata del virus, che coinvolge anche la regione Marche, la domanda è lecita e riguarda quella che era stata soprannominata "l'astronave di Bertolaso", realizzata in Fiera a Civitanova con 80 posti letto per i malati di Covid.
Una struttura costata 12 milioni di euro che il governo Ceriscioli aveva pensato per la recrudescenza del virus già prevista per l'autunno-inverno e che oggi resta ancora chiusa, nonostante i contagi crescano in maniera esponenziale anche nelle Marche.
La decisione spaccò l'opinione pubblica perchè l'apertura del Covid Center avvenne ad emergenza quasi terminata, ma l'allora presidente Ceriscioli era convinto dell'utilità, qualora i contagi fossero tornati a crescere, come oggi sta avvenendo.
I marchigiani hanno quindi atteso per avere la conferma che l'ospedale dedicato sarebbe tornato in funzione, ma ad oggi i malati di Covid vengono ancora curati negli ospedali di zona, tanto che la dirigente Asur Nadia Storti pensa che a breve possa tornare in funzione l'ex reparto di Malattie Infettive all'ospedale di Macerata.
E mentre Bertolaso, sui canali televisivi nazionali, ricorda l'importanza di avere ospedali dedicati ai contagiati come le sue creazioni nelle Fiere di Milano e Civitanova, anche l'ex governatore Luca Ceriscioli è convinto di quanto fatto: "Credo che oggi la Regione abbia un'arma in più in questa seconda fase - dice ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Sono posti letto che permettono di gestire i casi in una struttura che non ostacola l'attività ordinaria degli altri ospedali. Come tutti gli strumenti si può decidere se utilizzarlo o meno, io sono convinto che comunque sia importante averlo. Sono 80 posti letto in più che non è facile avere all'interno degli ospedali, senza compromettere l'attività ordinaria. Oggi, come dice Bertolaso, avere questi strumenti e non usarli è un peccato perchè non utilizzarli signifca limitare l'attività ordinaria di tanti ospedali.
Comprendo - ammette - che quando i numeri sono bassi la tentazione è quella di gestire i malati di Covid vicino casa, ma quando i numeri iniziano a crescere questa tentazione manda in difficoltà il sistema. Abbiamo tenuto per mesi i cittadini senza l'attività sanitaria ordinaria, ridotta solamente all'emergenza-urgenza: farlo perchè si è costretti è un conto, ma farlo per scelta è un altro.
Credo che quando i numeri dei contagi crescono, e stanno crescendo come vedo ogni giorno, sia lecito chiedersi se sia utile utilizzare gli ospedali di zona o il Covid Center".
Il suo successore, Francesco Acquaroli, dopo l'incontro con i vertici della sanità avvenuto lo scorso 3 ottobre, aveva comunque assicurato: "Abbiamo verificato che due moduli del Covid Center, con 28 posti letto, sono pronti all’utilizzo, il sistema di sorveglianza è attivo e i macchinari vengono controllati costantemente. La struttura c’è, speriamo che non serva, ma se dovesse servire la utilizzeremo”.
Proprio questa mattina, alle 12.45, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini terrà una conferenza stampa in merito all’ adozione di nuove Misure di contenimento dell'epidemia da Covid 19 nelle Marche.
GS
Una struttura costata 12 milioni di euro che il governo Ceriscioli aveva pensato per la recrudescenza del virus già prevista per l'autunno-inverno e che oggi resta ancora chiusa, nonostante i contagi crescano in maniera esponenziale anche nelle Marche.
La decisione spaccò l'opinione pubblica perchè l'apertura del Covid Center avvenne ad emergenza quasi terminata, ma l'allora presidente Ceriscioli era convinto dell'utilità, qualora i contagi fossero tornati a crescere, come oggi sta avvenendo.
I marchigiani hanno quindi atteso per avere la conferma che l'ospedale dedicato sarebbe tornato in funzione, ma ad oggi i malati di Covid vengono ancora curati negli ospedali di zona, tanto che la dirigente Asur Nadia Storti pensa che a breve possa tornare in funzione l'ex reparto di Malattie Infettive all'ospedale di Macerata.
E mentre Bertolaso, sui canali televisivi nazionali, ricorda l'importanza di avere ospedali dedicati ai contagiati come le sue creazioni nelle Fiere di Milano e Civitanova, anche l'ex governatore Luca Ceriscioli è convinto di quanto fatto: "Credo che oggi la Regione abbia un'arma in più in questa seconda fase - dice ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Sono posti letto che permettono di gestire i casi in una struttura che non ostacola l'attività ordinaria degli altri ospedali. Come tutti gli strumenti si può decidere se utilizzarlo o meno, io sono convinto che comunque sia importante averlo. Sono 80 posti letto in più che non è facile avere all'interno degli ospedali, senza compromettere l'attività ordinaria. Oggi, come dice Bertolaso, avere questi strumenti e non usarli è un peccato perchè non utilizzarli signifca limitare l'attività ordinaria di tanti ospedali.
Comprendo - ammette - che quando i numeri sono bassi la tentazione è quella di gestire i malati di Covid vicino casa, ma quando i numeri iniziano a crescere questa tentazione manda in difficoltà il sistema. Abbiamo tenuto per mesi i cittadini senza l'attività sanitaria ordinaria, ridotta solamente all'emergenza-urgenza: farlo perchè si è costretti è un conto, ma farlo per scelta è un altro.
Credo che quando i numeri dei contagi crescono, e stanno crescendo come vedo ogni giorno, sia lecito chiedersi se sia utile utilizzare gli ospedali di zona o il Covid Center".
Il suo successore, Francesco Acquaroli, dopo l'incontro con i vertici della sanità avvenuto lo scorso 3 ottobre, aveva comunque assicurato: "Abbiamo verificato che due moduli del Covid Center, con 28 posti letto, sono pronti all’utilizzo, il sistema di sorveglianza è attivo e i macchinari vengono controllati costantemente. La struttura c’è, speriamo che non serva, ma se dovesse servire la utilizzeremo”.
Proprio questa mattina, alle 12.45, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini terrà una conferenza stampa in merito all’ adozione di nuove Misure di contenimento dell'epidemia da Covid 19 nelle Marche.
GS
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Martedì, 20 Ottobre 2020 18:42
Unione Montana Potenza: assegno di cura per anziani non autosufficienti
L’Unione Montana Potenza Esino Musone viene in aiuto alle famiglie con anziani non autosufficienti.
L’ente comunitario ha, infatti, pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti, mentre sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.
Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche.
"Un aspetto, quello del sociale, che non vogliamo assolutamente tralasciare - le parole del presidente dell'ente Matteo Cicconi - Si tratta solo di un piccolo aiuto, ma che riteniamo importante per le persone e le famiglia che, soprattutto in questo periodo, si trovano in situazione di difficoltà".
f.u.
L’ente comunitario ha, infatti, pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti, mentre sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.
Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche.
"Un aspetto, quello del sociale, che non vogliamo assolutamente tralasciare - le parole del presidente dell'ente Matteo Cicconi - Si tratta solo di un piccolo aiuto, ma che riteniamo importante per le persone e le famiglia che, soprattutto in questo periodo, si trovano in situazione di difficoltà".
f.u.
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Cronaca
Martedì, 20 Ottobre 2020 17:24
Cna Macerata, il direttore Ramadori soddisfatto delle misure del Governo
Le esigenze della salute dei cittadini coniugate con la sopravvivenza delle imprese.
Il Dpcm emanato dal Governo per il contenimento del Covid 19 soddisfa la CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), come sottolinea il direttore dell'associazione territoriale di Macerata Luciano Ramadori.
"La nostra associazione - afferma - si è battuta per questo obiettivo preoccupata per la sopravvivenza delle piccole imprese, dei laboratori artigiani, dei negozi, dell'attività diffusa che rappresentiamo. Abbiamo lavorato intensamente, fin dai mesi del lokdown, affinchè le nostre imprese si adeguassero ai protocolli che abbiamo concordato. Quindi venire in una nostra piccola impresa che offre servizi non rappresenta un rischio, perchè sono adottati protocolli rigidi che vengono rispettati e che noi aiutiamo a rispettare. E' chiaro che una chiusura generalizzata o per settore avrebbe causato la chiusura di migliaia di piccoli laboratori. E questo non ce lo possiamo permettere".
f.u.
Il Dpcm emanato dal Governo per il contenimento del Covid 19 soddisfa la CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), come sottolinea il direttore dell'associazione territoriale di Macerata Luciano Ramadori.
"La nostra associazione - afferma - si è battuta per questo obiettivo preoccupata per la sopravvivenza delle piccole imprese, dei laboratori artigiani, dei negozi, dell'attività diffusa che rappresentiamo. Abbiamo lavorato intensamente, fin dai mesi del lokdown, affinchè le nostre imprese si adeguassero ai protocolli che abbiamo concordato. Quindi venire in una nostra piccola impresa che offre servizi non rappresenta un rischio, perchè sono adottati protocolli rigidi che vengono rispettati e che noi aiutiamo a rispettare. E' chiaro che una chiusura generalizzata o per settore avrebbe causato la chiusura di migliaia di piccoli laboratori. E questo non ce lo possiamo permettere".
f.u.
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Martedì, 20 Ottobre 2020 16:26
Aumentano i contagi, si riaccendono le polemiche sul Covid Center di Civitanova
Aumentano i casi di contagio anche nelle Marche e si torna a parlare del Covid Hospital di Civitanova Marche, con l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini che ha segnalato come “in caso di riapertura ci sarebbe carenza di personale medico che se fosse inviato nella struttura finirebbe per sguarnire tutti gli altri presidi”.
Un’affermazione che non è piaciuta al consigliere del Movimento 5 Stelle Simona Lupini, che prontamente ha replicato.
"Un fatto scandaloso che il Movimento 5 Stelle da mesi ha già denunciato, ma evidentemente in tutto questo tempo nulla è stato fatto, sottoponendo la popolazione marchigiana a eventuali rischi nel caso di probabile aumento di ricoveri per Covid. Tutto ciò è inaccettabile ed è necessario un intervento immediato. Inoltre invitiamo il neo Presidente Acquaroli a portare rapidamente tutta la materia Covid in Consiglio Regionale dove potremo discutere di un piano complessivo degli interventi da attuare".
Critica la Lupini anche sulla struttura costruita a Civitanova Marche “per la quale – aggiunge - abbiamo da sempre evidenziato le notevoli criticità, sia per la scelta di realizzarlo nel mezzo di un'area commerciale, sia per le modalità che non hanno assolutamente puntato a una corretta programmazione di risorse economiche e organizzazione del personale medico. Il Governatore Acquaroliieri nella relazione programmatica ha affermato che è necessario un clima di collaborazione tra le varie forze politiche, sono d'accordo e adesso vedremo se veramente si vuole instaurare il giusto confronto in un momento così gravoso per la nostra comunità”.
f.u.
Un’affermazione che non è piaciuta al consigliere del Movimento 5 Stelle Simona Lupini, che prontamente ha replicato.
"Un fatto scandaloso che il Movimento 5 Stelle da mesi ha già denunciato, ma evidentemente in tutto questo tempo nulla è stato fatto, sottoponendo la popolazione marchigiana a eventuali rischi nel caso di probabile aumento di ricoveri per Covid. Tutto ciò è inaccettabile ed è necessario un intervento immediato. Inoltre invitiamo il neo Presidente Acquaroli a portare rapidamente tutta la materia Covid in Consiglio Regionale dove potremo discutere di un piano complessivo degli interventi da attuare".
Critica la Lupini anche sulla struttura costruita a Civitanova Marche “per la quale – aggiunge - abbiamo da sempre evidenziato le notevoli criticità, sia per la scelta di realizzarlo nel mezzo di un'area commerciale, sia per le modalità che non hanno assolutamente puntato a una corretta programmazione di risorse economiche e organizzazione del personale medico. Il Governatore Acquaroliieri nella relazione programmatica ha affermato che è necessario un clima di collaborazione tra le varie forze politiche, sono d'accordo e adesso vedremo se veramente si vuole instaurare il giusto confronto in un momento così gravoso per la nostra comunità”.
f.u.
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